Lido di Classe, 16 Agosto 2005
Gli atleti della Federazione Nazionale di Canottaggio sono stati i grandi protagonisti della maratona di sport solidale, avvenuta a Lido di Classe, presso il bagno Sayonara il 13-14 e 15 Agosto 2005, sulla Riviera di Romagna:li abbiamo visti con i body azzurri dell’ Italia che recentemente ad Amsterdam, lo scorso Luglio,ai mondiali U23, ci hanno regalato tanta gioia ed emozione, durante le agguerritissime competizioni “punta a punta” con i migliori equipaggi del mondo. La gara in cui si sono cimentati era questa volta particolarissima:si trattava di difendere e di testimoniare i valori dell’ istruzione e dello sviluppo. Un messaggio deciso e senza mezze misure, così come la grinta di questi campioni abituati a soffrire per le medaglie che generosamente puntualmente ci regalano ogni volta.
Ci hanno confermato la forza e la potenza spaventosa della loro vogata: li abbiamo visti da vicino, come mai succede durante le gare,perchè erano sul remoergometro, a pochi passi da noi: lo hanno fatto con molta semplicità,sulla spiaggia sotto un paio di gazebi biachissimi,senza sosta dandosi il cambio,macinando chilometri,per raggiungere la Colombia di Padre Lauro e dei suoi bambini che vogliono quaderni su cui scrivere e che finalmente hanno un po’ di attenzione da questa parte del mondo,dove le cose sono così diverse…
Davide Riccardi, ideatore ed organizzatore dell’iniziativa è entusiasta e ringrazia tutti :”Senza la grinta dei miei compagni non ce l’avrei mai fatta,è un sogno riuscire a realizzare una cosa simile – afferma Davide – quando a Gennaio tornai da Arjona , paesino colombiano nella quale si trova la scuola “Eugenia Velandia”,mi resi conto che noi canottieri abbiamo tutti un grande talento che è importantissimo non solo per raggiungere grandi risultati a livello agonistico ma fortuna eccezionale da mettere al servizio degli altri,”Remare verso la Colombia” è un inizio di testimonianza solidale nei confronti di chi ha bisogno, è un inizio di solidarietà attraverso il canottaggio.
Ho intenzione di portare avanti questo evento – ribadisce convinto Davide -in modo tale che diventi un avvenimento periodico che possa coinvolgere
più gente possibile non solo gli amanti del canottaggio ma anche artisti di vario genere che abbiano voglia di dedicare tre giorni in sostegno dell’ istruzione, diritto necessario che molte volte viene a mancare in paesi come la Colombia”.
Dal punto di vista comunicativo l’iniziativa ha riscontrato grande successo incuriosendo ed affascinando i bagnanti della Riviera Romamagnola anche s ele condizioni climatiche non sono state tra le migliori, nella notte tra il 14 ed il 15 Agosto si è scatenato un violento temporale che ha dovuto far sospendere la maratona per 12 ore circa e far spostare l’attrezzatura dalla spiaggia alla strada. Comunque gli atleti non hanno mai mollato, tutti ci credevano fino in fondo, tutti sudavano e faticavano con grande spirito di sacrificio, soprattutto durante la notte tra il 13 ed il 14.
Contro ogni previsione meteo, la maratona si è svolta ed ha fatto registrare la distanza di 546 km, effettuati in 36 ora di voga nonstop, dalla 15 del pomeriggio del 13 agosto alle 19 del 14, per poi interrompersi, causa mal tempo, e riprendere il 15 alle 9.30 e terminare alle 17.30 del medesimo giorno.
Alla maratona hanno partecipato, oltre a Davide Riccardi, bronzo ai recenti mondiali Under23 di Amsterdam, il 4con, argentonai mondiali Under23, composto da Federico Grossi, Federico Achilli, Niccolò Marino, Andrea De Coro,inoltre l’iridata juniores Anna Bonciani, Livio Mancioli ed Alessandro Menini, un ringraziamento particolare a Giancarlo Tarchi, dirigente della Canottieri Firenze, che ha partecipato anch’egli con grande entusiasmo concludendo la rappresentativa bianco-rossa.
Con i colori della Canottieri Ravenna hanno preso parte: Fabrizio Borghesi, Paolo Platamone, Thomas Cervellati, Gaetano e Giuseppe Vicari, Lisa Casadei, tutti campioni del remo ravennate.
Laura D’amato,Canottieri “Vittorino da Feltre”,Piacenza e Ivano Orofino C.U.S. Catania concludono la Rappresentativa.
La ciliegina su questa meravigliosa torta di solidarietà remiera, partita dal grande cuore dei singoli sportivi, è arrivata ieri, con Renato Nicetto, presidente della Federazione Italiana Canottaggio, venuto di persona per dare il massimo della forza alla sua approvazione. “Iniziative del genere confermano i valori dello sport, che cresce ed educa i nostri ragazzi, fin dai primi anni. Il canottaggio è poco conosciuto -dice Nicetto- Questi atleti, con la propria fatica testimoniano solidarietà e così facendo, senza troppi discorsi, ci fanno toccare con mano gli effetti positivi della disciplina sportiva che praticano”. Ineffetti non abbiamo potuto resistere al loro fascino! In questi giorni siamo stati travolti e stregati dal mito che essi rappresentano, ma finalmente lo abbiamo fatto “dal vivo”, sentendociun po’ protagonisti anche noi, perchè c’eravamo! Molti erano i bambini e i giovani incuriositi: alcuni di essi praticavano già sport, altri erano completmente digiuni. “E’ importante -continua il presidente- che soprattutto le famiglie sperimentino, in eventi come questo, le caratteristiche del canottaggio; esso sviluppa capacità di determinazione, di resistenza al dolore, oltre che di sensibilità e generosità, come possiamo vedere da quello che stanno facendo questi ragazzi nel giorno di Ferragosto!”.
Ad accogliere questa importante personalità del mondo del canottaggio c’erano i soci della Canottieri Ravenna, Claudio Miccoli, presidente, e Raffaele Canè, e tutti i partecipanti alla maratona remiera.
Chi non era sulla spiaggia poteva seguire lo sviluppo della “traversata” in diretta su uno schermo appositamente installato nel bar.
Non sarà facile dimenticare questo piccolo esercito di vogatori, si vedevano anche da lontano: gli striscioni della federazione italiana, i 4 remergometri della Canottieri Ravenna. Sono arrivate anche delle magliette dalla federazione Nazionale e l’assessore allo sport di Forlì, Giovanni Bucci, è andato a salutarli di persona, in costume da bagno, col figlioletto per mano…
“Remare verso la Colombia” non poteva concludersi meglio!
L’appuntamento è per il prossimo anno, sempre sulla spiaggia del Bagno Sayonara, dove l’accoglienza e l’ospitalità di Terzino Giorgini e della sua famiglia, hanno contribuito al massimo al coronamento dell’impresa.
Album Fotografico – Remare verso la Colombia 2005




